domenica 20 luglio 2014

THE PIANIST

visto presso Teatro Astra il 18/07/2014 per TEATRO A CORTE14
con Thomas Monckton
regia Thomas Monckton e Sanna Silvennoinen
luci Juho Rahijarvi
suono Tuomas Norvio
costumi Kati Mantere
produzione CIIRCO AEREO




Da anni ormai sta preparando lo spettacolo che fra poco andrà in scena. Ogni cosa pare al proprio posto, curato è ogni minimo dettaglio. Il fondale blu si muove, il pianista sta per salire in palcoscenico per poi cominciare il proprio concerto. L'emozione è forte. Tanto forte che il pianista non trova modo di uscire dal fondale. Le sue mani e i sui piedi si agitano, ed ecco che da un foro nel velluto si fa strada una gamba, poi l'altra, una mano, poi l'altra. Poco per volta il pianista si svela, il concerto può cominciare. Ma un attimo prima di prendere l'omaggio del pubblico, l'esecutore si accorge di essersi dimenticato lo spartito. Deve abbandonare la scena per poi "velocemente" tornarci.  Così ha inizio THE PIANIST, solo di circo contemporaneo giocato con le regole del clown teatrale e dell'acrobatica, omaggio ai Fratelli Marx, in cui per cominciare il pianoforte perde un gamba presto rimpiazzata, lo spartito si perde e dove a causa dei seguipersona piazzati in malo modo, il musicista si infervora con il tecnico. Una serie di stupefacenti situazioni portano il pubblico a pensare che colui, ora seduto sulla sgabello, non sia affatto in grado di suonare, ma non puoi giocare e scherzare con un qualcosa di cui hai dimestichezza. Dunque dopo non poche peripezie, il pianista comincia a suonare stupendo il pubblico. Ma il pianoforte inizia a fumare... 
Non solo clownerie ed acrobazie  ma anche teatro di figura.  

AN


sabato 19 luglio 2014

AGAIN



di Zero Visibility Corp.
coreografia Ina Christel Johannessen
composizione musicale Marcus Fjellström
visto il 17/07/2014 al Teatro Astra _ Festival Teatro a Corte.

Again è un movimento divenuto rituale che si ripete ancora e ancora. Sembra non avere fine, uno spettacolo ciclico che chiude dove comincia, come il ripetersi  delle pieghettature sull’enorme muro di carta: una muraglia a fisarmonica che si snoda sul palco, mobile, metamorfica. I danzatori la manovrano a vista trasformandola, quasi fosse un essere vivente.  Un esperimento interessante: la carta e l’uomo che dialogano, entrambi si modificano nel movimento creando nuovi terreni espressivi ed entrambi sono corpo unico composto da più moduli – la muraglia di carta che viene scomposta a piacere, così i sette danzatori che ora sono entità singole ora un gruppo. Tuttavia Again vuole dirci che un movimento ripetuto non è mai esattamente lo stesso di un attimo prima, il ritorno e la ripetizione sono essi stessi avanzamento. Ma si vorrebbe vedere i danzatori “usare” fino alla nausea quella parete di carta, per scoprire fin dove può arrivare la creatività, e invece la fisarmonica gigante rimane sempre un po’ relegata sullo sfondo, quasi isolata, in certi momenti, mentre i danzatori esercitano tutta la loro bravura. La carta è, alla fin fine, scenografia, i danzatori gli indiscussi protagonisti. L’atto di giocare a trasformare un materiale plastico e versatile ricorda il bambino che tira fuori case, automobili e qualsivoglia oggetto di fantasia dagli scarti degli imballaggi di mobili ed elettrodomestici. Senza la mente creativa, lo scatolone è solo uno scatolone.

FC

giovedì 17 luglio 2014

Viaggiare, Torino-Lyon A/R



Creazione in situ
Parole e musiche tratte da Butor, Calvino, De Gregori, De Maistre, Montaigne, Pavese, Rosseau, Testa, Verne;
con Cecile Auxire-Marmouget, Maria Alberta Navello, Matteo Curallo
regia Emiliano Bronzino
produzione Fondazione Teatro Piemonte Europa, Theatre des Célestins
in collaborazione con Alliace Francaise di Torino, TorinoDanza Festival 2014

Spettacolo che narra del viaggio. Il viaggio inteso come unione tra le culture, incontri casuali e frammenti di vita e paesaggio che scorrono fuori da un finestrino. In questo caso le due culture che si incontrano sono quella italiana e quella francese. In un mondo frenetico in cui la maggior parte dei viaggi avviene per "business", il regista torinese Emiliano Bronzino ha voluto ricreare gli incontri e le sensazioni che ci accompagnano lungo un itinerario perché, come dichiara lo stesso regista, "dagli incontri e dalle mescolanze nascono cose molto più interessanti che dallo scontro".
Il tutto vissuto in modo ironico, ma non banale.
Idealmente si parla dell'unione tra le due culture sopra citate, ma tutte le mete sono possibili ed immaginabili. Un divertimento, una cosa non compiuta totalmente, proprio come un viaggio, il quale lascia sempre qualche strada ed alternativa aperta.

Spettacolo inaugurale del Festival Teatro a Corte 2014.
Andrà in scena oggi, con partenza dalla stazione di Porta Susa alle ore 17.

Buon viaggio a tutti!
CV

domenica 15 giugno 2014

Super Premium Soft Double Vanilla Rich

Prima nazionale
Scritto e diretto da Toshiki Okada
Con: Makota Yazawa, Tomomitsu Adachi, Azusa Kamimura, Hideaki Washio, Shuhei Fuchino, Shingo Ota, Mariko Kawasaki
Scenografia: Takuya Aoki
Costumi: Sae Onodera (Tokyo Isho)
Direzione tecnica: Koro Suzuki
Suono: Norimasa Ushikawa
Luci: Tomomi Ohira
Produzione: Chelfitsch Theater Company
In collaborazione con Fondazione Live Piemonte dal Vivo

L’esistenza umana. A volte così noiosa e ripetitiva: sempre i soliti gesti, parole e azioni. Ma tutti hanno un’ ancora di salvezza, un qualcosa che li distrae dalla routine e li fa vivere meglio, o perlomeno, meno peggio. Toshiki Okada porta in scena il pessimismo delle nuove generazioni in una società capitalistica, tramite le parole di lavoratori part- time in un combini (un mini market alimentare aperto 24 ore su 24, in Giappone) e clienti poco cordiali. Gesti che accompagnano le parole, a volte sembra che siano la trasposizione visiva dei sentimenti provati e le musiche di Bach chiudono il cerchio. Tutto in lingua originale, con sottotitoli. Gli attori protagonisti sono tutti giapponesi e a volte evocano delle ambientazioni presenti nei libri di Murakami Haruki. L’ora e mezza, inizialmente, spaventa ma passa in fretta e sono certa che qualcuno ha anche sentito la necessità di passare per un combini prima di arrivare a casa (peccato siano solo in Giappone!). Spettacolo riuscito perfettamente, nonostante il black out che ha colpito la zona nelle ore precedenti, non abbia permesso agli operatori di provare il tutto prima della messa in scena.

                                                                                                                              CV 

sabato 7 giugno 2014

Magda e lo spavento



Da: "Innamorate dello spavento" di Massimo Sgorbani
Con: Milutin Dapcevic e Federica Fracassi
Dramaturg: Francesca Garolla
Audio e video: Fabio Cinicola
Luci: Mattia De Pace
Produzione: Teatro i

In certi punti inquietante: Hitler che danza sulle note della canzone di Topolino, personifica questo senso di inquietudine generale. E intanto dialoga con Magda, la moglie di Goebbels, uno tra i fedelissimi del leader. Un dialogo apparentemente innocuo, come la fiaba di Biancaneve, ma pronunciato da quei due protagonisti, assume aspetti macabri. Prima parte della trilogia di “Innamorate dello spavento” di Massimo Sgorbani, mandato in scena dopo gli altri spettacoli, “Blondi” ed “Eva”, chiude il cerchio sulle figure femminili di Hitler, aperto in precedenza. Concepita come “lettura scenica”, anche la parte sonora, scenografica e delle luci, hanno contribuito in meglio alla riuscita dello spettacolo. Federica Fracassi limita i suoi movimenti in scena, dopo l’ infortunio di giovedì, ma questo non le ha impedito di esprimersi al meglio con la voce e i dialoghi serrati tra lei e il dittatore.

                                                                                                                                   CV 

venerdì 6 giugno 2014

OCCHI DI FESTIVAL


una mostra fotografica di Andrea Macchia
allestimento Carmelo Giammello
Sala Mostre Regione Piemonte, Torino.

Occhi di Festival sono scatti di sguardi, quelli dei veri protagonisti del Festival delle Colline Torinesi, sono singoli occhi degli autori, attori, registi e operatori che hanno reso e rendono possibile la sua esistenza. Ma sono anche sguardi di spettatori perché oltre a farlo funzionare, lo spettacolo, lo guardano anche – il bello di un mestiere culturale. E si possono riconoscere facilmente i proprietari di questi occhi, le loro espressioni e i lineamenti sono inconfondibili, sono volti familiari, sempre presenti in teatro – sul palco o in sala – una certezza per il pubblico che arriva; lo stesso Andrea Macchia, autore degli scatti, con la sua macchina fotografica è diventato una garanzia. Insomma, al Festival sai chi troverai ad accoglierti: padroni di casa e amici.
E dal momento che le pareti della sala espositiva sono tappezzate di osservatori ecco che al centro abbiamo anche l’oggetto osservato: lo spettacolo, che poi sarebbe il prodotto concreto e manifesto della collaborazione congiunta di tutte quelle persone. Una passeggiata sotto le foto fluttuanti di Andrea richiama alla mente tanti ricordi: “Ah! quello spettacolo quanto mi era piaciuto, bello davvero!”; “Questa attrice dove l’ho già vista?”; “Ti ricordi? Eravamo insieme, quella sera alla Cavallerizza, a vedere la performance di…”.
Le foto degli spettacoli passati non solo sono immagini evocative ma esteticamente sono davvero belle, colgono i momenti migliori e colpisce come l’atto teatrale, catturato da un occhio creativo, sia poi una composizione artistica a tutti gli effetti.

FC

giovedì 5 giugno 2014

BLONDI _ Festivale delle Colline Torinesi

Da "Innamorate dello spavento" di Massimo Sgorbani
Regia: Renzo Martinelli
Con: Federica Fracassi
Dramaturg: Francesca Garolla
Disegno luci: Claudio De Pace
Suoni: Fabio Cinicola
Datore luci: Mattia De Pace
Produzione: Teatro i
Collaborazione con Piccolo Teatro di Milano- Teatro d'Europa


Blondi è un cane, anzi una cagna. L’ animale domestico di uno tra gli uomini più influenti del ventesimo secolo: Adolf Hitler. E come tutte le figure femminili che hanno circondato il leader nazista, anche Blondi è totalmente sottomessa al padrone e non “c’è nulla di più bello del padrone”. La particolarità è che il personaggio è interpretato da Federica Fracassi, la quale tramanda al pubblico i pensieri e gli atteggiamenti dell’animale. Ad un certo punto sembra davvero di avere a che fare con Blondi e non più con Federica. Ma ecco un fulmine a ciel sereno e il temporale, tanto temuto dal personaggio in scena, diventa visibile: l’attrice cade e si fa male. Lo spettacolo viene annullato e il dispiacere tra il pubblico è doppio: per l'attrice e lo spettacolo che, per quell’oretta in cui è andato in scena, aveva fatto capire il grande potenziale di questo titolo in cartellone. Consigliata vivamente la visione in futuro e non ci resta che fare i nostri migliori auguri di pronta guarigione all’attrice protagonista.

                                                                                                                                              CV